Cantine della Franciacorta

Terra agricola, di lunga tradizione storica, la Franciacorta. Nonostante ci siano varie ipotesi sull’origine del nome Franciacorta, la più convincente ed accreditata ritiene che il nome derivi da “francae curtes”, piccole comunità medioevali di monaci benedettini che ottennero l’affrancamento da dazi e gabelle in cambio del loro impegno ad insegnare alle popolazioni autoctone la coltivazione della vite.

Questi stessi confini delimitano oggi la zona di produzione “Franciacorta” che dà il proprio nome alle rinomate bollicine prodotte con il metodo classico della lenta rifermentazione in bottiglia e con la totale elaborazione solo nella zona di produzione delle uve, in quel territorio delimitato a nord dalle sponde del Lago d’Iseo, a est dal proseguimento delle Alpi Retiche che dividono la Valle Camonica dalla Val Trompia, a ovest dal fiume Oglio a sud dal monte Orfano.

Stiamo parlando del Franciacorta DOCG, il re delle bollicine italiane e non solo; primo e unico brut italiano a fermentazione in bottiglia ad aver ottenuto questo riconoscimento,precisamente nel 1967.

Ma non di sole bollicine è fatta la Franciacorta. Contemporaneamente al Franciacorta DOCG, nel 1995 viene riconosciuta la DOC Terre di Franciacorta ai vini tranquilli bianchi e rossi.    

Il metodo Franciacorta, è stato riconosciuto dalla comunità europea nel 2003 come massima espressione dell’eccellenza e della produzione di qualità.

Il metodo prevede l'impiego di uve Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero e la lenta rifermentazione in bottiglia a contatto con i lieviti per almeno 24 mesi per i Franciacorta non millesimati e per almeno 30 mesi per i Franciacorta con millesimo.

Il Franciacorta rappresenta un’esperienza unica in Italia: i produttori franciacortini hanno saputo introdurre e abbinare l’aggiornamento, lo sviluppo e la sperimentazione con la tradizione, valorizzando allo stesso tempo il territorio.

Non a caso, dunque, uno dei modi migliori per dedicarsi alla scoperta di questo territorio è proprio quello di andar per cantine: molte sono ospitate all’interno di antiche ville e palazzi e conservano, anzi esaltano, il fascino del tempo.

Altre, più recenti, sono perfettamente inserite nel paesaggio naturale e, circondate da vigne e giardini, si fondono con esso.

Perfetti esempi, sono le cantine del gruppo Terra Moretti: Bellavista e Contadi Castaldi.

La prima, nata nel 1977, è situata sulla omonima collina, un poggio verde che rappresenta un punto di vista privilegiato per godere di un panorama unico; qui l’orizzonte si apre e la vista spazia sul parco secolare, sui boschi circostanti e sui vigneti, sino ad abbracciare il vicino Monte Orfano, l’arco delle Alpi e il lago di Iseo.

La seconda, Contadi Castaldi, aperta nel 1987, occupa le strutture dell’antica fornace Biasca di Adro, un suggestivo edificio del 1880 trasformato, secondo le più moderne tecniche di conservazione, in luogo ideale per l’affinamento dei vini Franciacorta, perché i lunghi cunicoli ad arco, separati da spesse mura, mantengono la temperatura e l’umidità a un livello ottimale.