Storia di Oggi

Nei primi anni Novanta, la villa dei Cavalleri fu acquistata, dunque, dalla famiglia di Vittorio Moretti, presidente del Gruppo Terra Moretti, importante realtà imprenditoriale cui fanno oggi capo 11 aziende che operano nel settore delle costruzioni, con la Moretti Industria delle Costruzioni e le sue consociate; in quello vitivinicolo con le cantine Bellavista e Contadi Castaldi in Franciacorta, Petra e Tenuta La Badiola in Toscana; in ambito nautico, con il cantiere Maxi Dolphin e, appunto, in quello dell’ospitalità con i resort L’Albereta in Franciacorta e L’Andana nella Maremma toscana.

La primogenita di Vittorio Moretti, Carmen, è il vero demiurgo del successo de L’Albereta. Il sogno di realizzare un luogo dedicato al culto dell’ospite lo ha coltivato sin da bambina, quando viaggiando con i genitori, rimaneva incantata da quelle dimore di charme dove ogni dettaglio la faceva sentire accolta con lo stesso calore e la stessa attenzione speciale che avrebbe trovato a casa di amici: dal décor al servizio, dal paesaggio alla cucina. Ed è stata proprio la passione per  la cucina e per la cultura legata al mondo del gusto, a condurla fino a  Gualtiero Marchesi, senza dubbio il più grande Chef italiano, per coinvolgerlo nel progetto de L’Albereta. L’Albereta divenne così la “casa” del Maestro per oltre vent’anni, fino alla fine del 2013.

L’idea gliela lanciò una sera nel suo ristorante di Milano, durante una cena in compagnia del padre Vittorio e del comune amico Gianni Brera. La visita del Maestro alla villa e l’incanto del posto lo convinsero del fatto che L’Albereta sarebbe stata il tempio perfetto alle sue creazioni. E da allora qui si è trasferito insieme alla sua brigata.

L’Albereta aprì così i battenti il 23 settembre 1993 con le sue prime 9 camere, situate nel corpo della Casa Leone e nella Torre Bellavista.

Sono trascorsi da allora anni intensi, segnati da soddisfazioni importanti:  nel 1997 l’autorevole guida americana Andrew Harper’s Hideway Report indicò l’Albereta come miglior resort insieme ad altri soli 4 in Europa; il1999 è, invece, scandito dall’ingresso ufficiale nei Relais & Chateaux e dalla creazione del Parco delle Sculture Terzo Millennio mentre il 2003 segna l’apertura del nuovo Espace Chenot.

Ancora più recentemente, il 2008 è stato un anno importante, perché costellato da numerosi premi e riconoscimenti. La SPA Guide 2008 allegata al numero di ottobre del magazine inglese Tatler ha segnalato la SPA de L’Albereta, l’Espace Chenot, tra le 101 migliori SPA al mondo. Mentre il Condé Nast Johansens Award for Excellence 2009 ha visto assegnare a L’Albereta il premio “Most Outstanding Service”  per l’area Europa e Mediterraneo.

Non da ultimo, il supplemento mensile del famosissimo quotidiano inglese Times, il Sunday Times Travel Magazine di novembre, ha inserito L’Albereta nel gotha dell’hotellerie internazionale indicandola tra i 100 migliori hotel al mondo.

Un percorso, dunque, caratterizzato da una evoluzione continua e costante che ha portato L’Albereta ad aumentare il numero delle proprie camere fino alle attuali 57, tra le quali si contano 9 suite e 9 junior suite, che si snodano ora attraverso cinque edifici: l’originale villa padronale con la Torre Bellavista, unita alla più recente Contadi Castaldi ed alla Casa Leone, già dimora del fattore degli originari proprietari della villa, e la nuova nata Torre del Lago, inaugurata nel 2003 con l’apertura della nuova SPA.

Una storia lunga e affascinante, dunque, quella de L’Albereta, scritta sulle pagine di un libro che il tempo non vuole dimenticare.

2013
Most Excellent Hotel SPA, Condé Nast Johansens Award

2010
Most Excellent Luxury SPA Hotel, Condé Nast Johansens Award

2009
Most Outstanding Service, Condé Nast Johansens Award

2008
“The 101 Best SPA in the World”, Tatler Spa Guide

2007
“Premio accoglienza essere Franciacorta”, Strada del Franciacorta

2003
“101 best hotels category”, Tatler Travel Guide

2000
“Die besten Hotels der oberitalienischen Seen 2000”, Der Feinschmecker

1999
“Silver Merit Award”, Golden Bell Public Relations

1997
“Grand Award”, Andrew Harper’s Hideway Report