Parco delle Sculture di Franciacorta

Nato per celebrare il terzo millennio, Il Parco delle Sculture di Franciacorta è un vero e proprio museo en plein air, dove vivono in un intrigante dialogo con la natura 13 sculture di arte contemporanea che si snodano per ben 61.000 ettari di parco, da L’Albereta fino alle vicine cantine Bellavista e Contadi Castaldi.

Aperto al pubblico ogni prima Domenica del mese su prenotazione, esso rappresenta il frutto del Premio Internazionale Scultura Terzo Millennio, indetto dal Gruppo Terra Moretti e patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, con il desiderio di suggellare il passaggio epocale, dando valore e risalto al talento dei giovani artisti.

Terra Moretti ha dato, infatti, agli scultori di tutto il mondo, con meno di 30 anni d’età, la possibilità di vedere realizzata una loro opera di grandi dimensioni, che esprimesse il senso dell’apertura al nuovo Millennio, con uno spirito di fiducia e speranza per il futuro.

Tra i moltissimi i bozzetti sottoposti al vaglio della giuria, presieduta dal prof. Paul Restany, e composta da nomi illustri del mondo dell’arte e della cultura, sono stati selezionati 10 vincitori, le cui creazioni sono state realizzate a spese del Premio e installate permanentemente nei luoghi di Terra Moretti, con l’effetto di disegnare, attraverso l’arte e l’immaginazione, un paesaggio già scolpito dal lavoro dell’uomo.

Al primo posto la giuria ha premiato “Fiori di pietra” del leccese Salvatore Sava, al secondo posto la giapponese Maki Nakamura con “My Inside” e, al terzo posto, “La casa orizzontale” del veneto Giorgio Spiller.

Le altre opere finaliste, premiate ex-aequo, sono state:

  • “Porte del Pensiero” del veneto Simon Benetton
  • ”Piccolo Mausoleo all’uomo” dell’abruzzese Mario Costantini
  • “ChromOculus” dell’americano Ray King, “Dodici Angeli” della polacca Dorata Koziara
  • “Eco” del parmense Giancarlo Marchese
  • “Memore-illusion” del francese Nissim Merkado
  • “Mater Amabilis” del bresciano Giuseppe Rivadossi

A queste opere sono state affiancate nel Parco, per le loro apprezzate qualità artistiche, anche le sculture “Polifonia” e “Afrodite” dell’albanese Ilmi Kasemi e “La Bagnante” del bresciano Giuseppe Bergomi.

Il Parco delle Sculture di Franciacorta rappresenta così un importante tesoro artistico consegnato per sempre al territorio di Franciacorta, oltre che un tributo alla creatività e alla libertà dell’uomo che trasforma la natura e lo spazio attraverso il talento, la tecnica e l’immaginazione.